Il principio base è che ogni istruttore/preparatore sia specializzato su una determinata fascia di età, in modo da conoscerne in profondità le carenze, le esigenze e le migliori risposte da dare.
I giovani portieri finiscono con lo stabilire un rapporto di relazione con il proprio allenatore basato sulla conoscenza personale, cioè su una consuetudine che aiuta a rassicurarli.
Per le diverse fasce di età il programma di lavoro è ben definito e strutturato in relazione agli obiettivi ed alle caratteristiche dei singoli portieri.
Il principio formatore è lo stesso: far emergere liberamente le qualità individuali di tutti i ragazzi, insegnando la coordinazione ed i fondamenti tecnici.
Da un’attenta analisi di partenza viene definito un percorso motorio e di apprendimento graduale che definiremo come “Tassonomia”; ovvero un processo di apprendimento nel quale sono contenute una serie di proposte di difficoltà crescenti.
Preparatore dei portieri: Carlo Povia.
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